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le corrispondenze amorose ...di una volta

 

Fin quasi all’avvento del Fascismo, i quotidiani uscivano in quattro facciate, l’ultima delle quali, detta volgarmente “Quarta Pagina”, serviva per scopi commerciali: vendite ed acquisti di auto, prodotti vari industriali, ecc., e rubriche varie: offerte e richieste di impiego, medici specialisti, professionisti, ecc. sempre nella quarta pagina c’era anche la Rubrica delle corrispondenze private, che si prestavano facilmente a messaggi di amanti….appuntamenti ecc…precedute da un motto convenzionale: “Ti aspetterò domani alle ore ….” , “Signora nerovestita, ammirata in Via ……… è pregata……”, ecc. Appena salito al potere, Mussolini vietò tale Rubrica e pochi giorni prima Trilussa fece pubblicare su “Il Messaggero” il sonetto “LE CORRISPONDENZE AMOROSE”. Praticamente la Quarta Pagina poteva essere il precursore dei nostri sms….o della chat….

LE CORRISPONDENZE AMOROSE

Lui se firma MUGHETTO e lei VIOLA,

je scrive sur giornale, lo so io;

ma nun parlàte, pé l’amor de Dio,

ché me dà la licenza a la spagnòla.

Se paga dù bajocchi la paròla;

un giorno che je scrisse: -- Idolo mio!

Aspetteròtti, baceròtti, addio --

Sai quanto spese? Mezza lira sola!

Lui, prima annava a casa; dar momento

ch’er boccio* sen’accorse, cominciorno

a dàje cò l’avvìsi a pagamento.

E mò er marito manco se l’immaggina

che queli dua, cò pochi sòrdi ar giorno

je métteno le corna in Quarta Paggìna.


Trilussa


* marito

Pubblicato il 3/1/2008 alle 21.3 nella rubrica Diario.

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